Da “Friulinewspaper” del mese di Settembre 2010
6 Ottobre 2010 | Categoria: NewsIN SELLA A BICI D’ EPOCA PER COMPIERE UNA FATICA “LEGGENDARIA”
Più di duecento ciclisti di ogni età in sella a velocipedi d’epoca, bardati con vecchie divise in lana ed accessori appositamente recuperati dal baule dei ricordi.
É stata questa la scena che si è presentata agli occhi del pubblico accorso per assistere alla terza edizione di LeggendAria, la competizione ciclistica che domenica 12 settembre è partita da Buja ed ha attraversato i colli friulani.
Scopo dell’iniziativa è stato quello di far rivivere l’emozione di uno degli sport più amati in Italia, così come veniva praticato anni e anni fa.
Sono 77 i chilometri percorsi da tutti gli iscritti alla competizione, sia singoli che appartenenti a varie associazioni.
Fra i gruppi più numerosi, ha partecipato quello che porta il nome di Giulio De Agostini, alla cui memoria era stata dedicata l’edizione dell’anno scorso.
Massiccia la partecipazione anche da parte dei componenti dell’Associazione Ciclistica Bujese, partner dell’iniziativa, a fianco dei quali si sono schierati anche gli organizzatori della competizione: Enzo Cainero, Vincenzo Candoni, Arrigo Del Forno e Sante Chiarcosso.
In “barba” allo spirito sportivo più “moderno” che spesso pretende di portare la velocità e la rapidità del corpo umano ai suoi limiti più estremi, l’edizione di quest’anno della LeggendAria si è conclusa con un’ora di ritardo.
La causa, i vari punti di ristoro allestiti lungo il percorso che sono stati particolarmente “graditi” dai partecipanti, i quali hanno deciso di concedersi più di una meritata pausa lungo il percorso della gara. La maggior parte dei ciclisti “d’epoca” ha fatto prima tappa all’agriturismo “Casali Cjanor” a Fagagna e poi, dopo aver tagliato il traguardo, al punto di ristoro finale dove il chiosco di birra della ditta Fabbro di Cassacco, ha spillato centinaia di “bionde” per gli assetati partecipanti.
Fra i ciclisti più anziani c’era Aldo Bevilacqua, classe 1923, mentre il più giovane iscritto è stato un bambino di 7 anni. Due partecipanti sono arrivati anche dalla Svizzera e dalla Francia, rispettivamente Marco Nicolis e Paul Baruzzo, attirati dalla singolare iniziativa che ha dato ampio spazio a tutti gli appassionati di vecchie biciclette.
Primo classificato fra i singoli, Maurizio Caggiati che ha tagliato il traguardo in sella alla sua Peugeot 1905. Secondo posto per Cristian Cappelletto che per l’occasione aveva rispolverato la sua Diamant 1909. Il francese Baruzzo Paul, che ha portato oltre confine la sua Alcion 1910, ha invece conquistato il terzo gradino del podio.
Per quanto riguarda la classifica dei gruppi, la squadra K2 si è aggiudicata la vittoria dell’edizione di quest anno, seguita dalla squadra Montebelluna e dal gruppo Velo Club di Cividale, che si è invece accaparrato il terzo posto.
A premiare sono stati Lorenzo Sirch, presidente della Banca di Udine, Giorgio Del Fabbro, presidente della Mep di Reana del Rojale, Paolo De Luca, presidente della Digas srl, Ivano Fanzutto della Fanzutto Arredamenti e Forte dell’Eurospar di Buja.
Il trofeo dedicato a Giulio De Agostini è stato donato alla società sportiva K2: momento di forte commozione della giornata è stato quando Giorgio Del Fabbro, grande amico dello scomparso Giulio, ha portato un mazzo di fiori alla vedova De Agostini.
La Motostaffeta Friulana e la Croce Verde Gradiscano hanno assistito passo dopo passo ad ogni tappa della corsa per monitorare il suo andamento ed intervenire in caso di eventuali problemi.