Storia della Bicicletta: Introduzione

Nel 1990 iniziarono a riunirsi ogni anno la ICHC (Conferenza internazionale sulla storia del ciclismo), ogni volta in un diverso paese, la loro intenzione è dare spazio a chi ha voglia di condividere idee nuove e ricerche sulla storia della bicicletta.

Molte sono state le riconciliazioni di idee sulla storia della bicicletta, tante erano sbagliate e pesantemente influenzate dal nazionalismo, molti i miti distrutti. La ICHC considera il veicolo a due ruote la base del ciclismo e del motociclismo.

Storia della Bicicletta: le Origini

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Tante sono le invenzioni che ruotano intorno alla bicicletta, tanti i successi che si sono succeduti, tante idee hanno ispirato esperimenti, nessuna idea è associata ad un particolare progetto, nè ad una data storica o ad un personaggio storico del mondo della bicicletta. Talvolta i valori storici delle nuove invenzioni sono stati resi ridicoli, soltanto dopo molto tempo hanno ottenuto la giusta valutazione e importanza. Purtroppo sempre più spesso in momenti importanti non c’è stata la svolta che meritava la storia della bicicletta, tante innovazioni furono dimenticate in fretta, senza alcuna possibilità di lasciare un segno tangibile.

A quanto pare la creazione e l’uso della prima bicicletta è effettivamente da collegare al barone Karl von Drais, un modesto lavoratore statale del Gran Ducato di Baden, Germania. Karl Drais ideò e costruì la “Laufmachine”, nel 1817 fu denominata draisine dalla stampa e soltanto più avanti nel tempo fu definita “velocipede”. Il particolare di maggior rilievo in termini di miglioramento fu l’invenzione e l’aggiunta del manubrio.

Si racconta che l’interesse a creare un mezzo di locomozione alternativo fu dettato dalle continue morti di cavalli, dovute all’inedia, all’insufficienza dei raccolti dell’anno 1816, detto anche “anno senza estate”.

Karl von Drais: il Suo Primo Viaggio con la Draisina

Nel suo primo viaggio di cui si hanno documentazione regolare, partì da Mannheim, il 12 giugno del 1817, riuscì a percorrere una distanza di ben 13 chilometri in meno di 60 minuti. Per comprendere l’importanza di questa prima prova, è bene sapere che la draisina era di legno e pesava ben 22 chili, era costruita con pesanti boccole d’ottone che si trovavano internamente ai cuscinetti della ruota.

Era presente poi un grosso freno posteriore e ben 152 millimetri di avancorsa sulla ruota anteriore, questo per avere l’effetto di auto stabilizzazione, detto anche effetto castor. La draisina veniva messa in movimento in avanti dando con i piedi pressione verso terra. Soltanto circa 40 anni più tardi vi furono montati i pedali, quelli che oggi usiamo tutti.

Storia della Bicicletta: Breve Epilogo

Questo strabiliante progetto fu considerato una preziosa invenzione, come tante cose nuove si instaurò una nuova moda, molto diffusa ma che non durò per lungo tempo. Moltissime draisine, forse migliaia di pezzi, furono costruite ed utilizzate in ogni luogo, possiamo con buona ragione considerare questo evento come l’evento principale da cui ha avuto origine il trasporto di persone e cose senza l’ausilio dei cavalli.

Breve documentario storico sulle origini della bicicletta:

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